Supramonte Sky Marathon: 21 km

Il percorso ha inizio in prossimità delle famosa risorgenza carsica di Su Gologone (quota 183), un sistema carsico tra i più importanti d’Italia oggetto di numerosi studi e continue esplorazioni. Si sale lungo un’antica mulattiera recentemente ristrutturata che costeggia le inaccessibili falesie di Monte Uddè e Fruncu Nigheddu attraverso fitti boschi di leccio e macchia mediterranea.

Alla quota 550 ha inizio s’Iscala’e Sovana, un rapidissimo valico che snodandosi tra pietraie e ghiaioni permette di raggiungere la deserta sella di Orgoi (quota 941, prima area di sosta) posta ai piedi della mole appuntita e triangolare di Punta Cusidore, la cima più spettacolare del Supramonte di Oliena. Si procede quindi verso Ovest in decisa salita lungo un antico sentiero di pastori che si snoda tra le rocce e i radi ginepri in un ambiente via via sempre più nudo e selvaggio. Giunti in prossimità dello spiazzo di Pradu (quota 1214, secondo punto di sosta?) il percorso prosegue in decisa salita su tavolati carsici che conferiscono all’ambiente un aspetto abbacinate, quasi lunare. Si procede immersi nel profumo delle erbe aromatiche, tra i pochi lecci e i solitari tassi che sopravvivono all’interno dei numerosi canaloni, sino all’imponente cima di Punta Corrasi (1463 m slm), la più alta del Supramonte.

Da qui la vista spazia su una vasta porzione della Sardegna centrale, dalla montagne del Gennergentu sino alle spiagge del Golfo di Orosei. Si procede quindi a ritroso sino alla sella di Orgoi (quota 941) e quindi in ripida discesa in direzione Est sino al sottostante e selvaggio pianoro carsico di Sovana sede di un numerosi nuragico (quota 650 cica).

Dal pianoro, la traccia dapprima risale verso l’antico insediamento pastorale di Cuile Orthini (quota 680), e successivamente procede in costante discesa lungo campi solcati e nude placche di roccia calcarea inizialmente verso Sud, e successivamente verso Sud-Est attraverso boschi di leccio e secolari olivastri sino alla valle di Lanaitho (quota 130, terza area di sosta). Da qui si procede su strada sterrata sino alla fonte di Su Gologone dove ha termine la gara.